Bosco, giungla, deserto, artico. Ogni volta un ambiente diverso, un gruppo piccolo e circa una settimana passata dentro il posto, non di passaggio.
Si parte in pochi e si sta via circa una settimana. Si dorme dove si arriva, si mangia quello che c’è, ci si muove insieme a chi in quel posto ci vive davvero. Fuoco, acqua, riparo e orientamento non sono esercizi, sono la giornata.
Non c’è un istruttore che ti risolve il problema al posto tuo. C’è un gruppo che se lo risolve insieme, e io sono lì dentro con te.
Non ci sono livelli da scalare. Ci sono ambienti che chiedono cose diverse. Nel bosco il problema è il riparo, nel deserto è l’acqua, nell’artico è restare asciutti. Cambia il posto e cambia quasi tutto quello che devi saper fare.
Foresta e quota. Riparo, fuoco, acqua e orientamento, là dove il sentiero finisce.
Caldo e umidità costante. La fatica è muoversi, tenere asciutte le cose e trovare acqua che si possa bere.
Sabbia, roccia e altopiano. Si cammina presto la mattina, si dosano acqua e sforzo, si sta fermi nelle ore peggiori.
Neve e ghiaccio. Sudare diventa un rischio, il fuoco diventa un lavoro e il riparo è la prima cosa da mettere in piedi.
Vivi lo scenario per davvero, insieme a chi quel posto lo conosce da sempre. Quello che sai fare lo usi, e quello che non sai lo impari nel momento in cui serve, non su un manuale.
Stare una settimana dentro un posto così, con i suoi tempi e la sua gente, ti cambia. Torni più autonomo, più tranquillo quando le cose non vanno come previsto, e con un’idea diversa di che cosa serve davvero.
Nelle settimane prima ci sentiamo. Ti dico che cosa allenare, che cosa procurarti e che cosa mettere nello zaino, e sistemiamo insieme documenti, permessi e attrezzatura. Chi arriva preparato se la gode, chi arriva improvvisando fatica e rallenta il gruppo.
Per arrivarci tranquillo il consiglio è di fare prima un corso di sopravvivenza con noi. Non è un obbligo. Però chi ha già acceso un fuoco sotto la pioggia e dormito in un riparo costruito da sé, in avventura si diverte molto di più.
I posti finiscono in fretta. Lascia nome e mail, e ti mando destinazione, date e costi della prossima avventura prima che vadano online.
Ti scrivo solo quando apriamo un’avventura nuova.
Chiunque se la senta, con un minimo di preparazione. Per ogni destinazione ti diciamo prima che cosa serve. Se non hai mai passato una notte fuori, conviene partire da un nostro corso di sopravvivenza e poi venire in avventura.
Circa una settimana. Serve quel tempo per entrare davvero in un posto, capirne i ritmi e stare con chi ci vive.
Non serve essere un atleta, serve camminare con uno zaino per qualche ora senza spegnersi. Per ogni destinazione ti dico prima che cosa allenare e quanto tempo hai per farlo.
Il rischio c’è e si gestisce. Gruppo piccolo, checklist compilata prima, attrezzatura controllata, contatti sul posto e un piano di rientro scritto. Se le condizioni non tengono, si cambia programma o non si parte.
Circa una ogni tre o quattro mesi, sempre in un ambiente diverso.
Ogni avventura ha la sua lista, perché il deserto e l’artico chiedono cose diverse. La ricevi appena confermi il posto, con i tempi per procurarti quello che ti manca.
Dipende da destinazione, giorni e voli. Il costo esatto arriva insieme al programma, prima che tu debba decidere qualcosa.
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