Orientarsi parte da un gesto semplice, orientare la cartina al nord con la bussola, cosi la mappa corrisponde al terreno che hai davanti. Da li trovi la tua posizione, leggi la direzione da seguire (l’azimut) e cammini sicuro. Se non hai la bussola, sole, ombre e stelle ti danno comunque il nord, con meno precisione. Il GPS del telefono e comodo ma resta senza batteria o segnale, e per questo nei corsi BOSCO PRO insegniamo prima il metodo che non si spegne.
Perche bussola e cartina, nell’era del GPS
Il telefono e comodo finche funziona. Poi la batteria muore, il segnale sparisce nelle valli, lo schermo si rompe o si bagna. Bussola e cartina non hanno batteria, non perdono campo e pesano pochi grammi. Sono il navigatore che funziona sempre, ed e la base di ogni formazione seria. Non serve essere topografi: servono pochi concetti chiari, applicati con metodo.
Trovare il nord, il punto di partenza
La bussola ha un ago magnetico che punta sempre al nord magnetico. Tenuta in piano, lontana da oggetti metallici e dal telefono, l’ago si stabilizza e ti indica il nord. Tutto il resto dell’orientamento parte da qui. Una nota tecnica utile: il nord magnetico e quello geografico (della cartina) differiscono di un piccolo angolo, la declinazione. In Italia oggi e piccola, ma su lunghe distanze va considerata. Per un’emergenza a corto raggio, trovare il nord con la bussola e gia il 90% del lavoro.
Orientare la cartina, il gesto che sblocca tutto
Questo e il passaggio che molti saltano, ed e quello che fa la differenza. Orientare la cartina significa ruotarla finche il suo nord coincide col nord della bussola. Quando la mappa e orientata, cio che vedi disegnato corrisponde a cio che hai davanti, la montagna a destra sulla cartina e la montagna a destra nella realta. Da cartina orientata tutto diventa leggibile: riconosci le forme del terreno, individui dove sei confrontando i riferimenti reali con i simboli, e capisci da che parte andare.
Seguire una direzione con l’azimut
Quando sai dove sei e dove vuoi andare, ti serve la direzione da tenere, l’azimut, cioe l’angolo rispetto al nord. In pratica allinei la bussola tra la tua posizione e la meta sulla cartina, leggi l’angolo e poi cammini tenendo l’ago allineato a quel valore. Il trucco da campo per non deviare e scegliere un punto di riferimento visibile nella direzione giusta (un albero isolato, una roccia), camminare fino a li e poi sceglierne un altro. Cosi segui una linea retta anche senza guardare la bussola a ogni passo, ed eviti il camminare in cerchio tipico di chi si perde.
Orientarsi senza bussola, i metodi naturali
Se non hai strumenti, la natura offre riferimenti, meno precisi ma utili.
- Il sole sorge a est e tramonta a ovest. A mezzogiorno (ora solare) nell’emisfero nord e a sud: gia questo ti da l’orientamento generale della giornata.
- L’ombra di un bastone: pianta un bastone verticale, segna la punta dell’ombra, aspetta 15-20 minuti e segna di nuovo. La linea tra i due punti va all’incirca ovest-est (il primo punto e ovest).
- Le stelle: di notte la Stella Polare indica il nord. La trovi prolungando di circa cinque volte la distanza tra le due stelle terminali del Grande Carro.
- Gli indizi dell’ambiente: muschio e vegetazione piu fitti sul lato piu umido e ombroso, neve che resiste sui versanti a nord. Indizi deboli, usali per confermare, non come unica fonte.
Questi metodi funzionano meglio di quanto sembri. Mostro come trovare il sud con il sole e un semplice orologio in questo reel, e come costruire una bussola solare con il sole e due legnetti in quest’altro. Si capiscono in pochi minuti guardandoli, ma per padroneggiarli davvero serve provarli sul campo.
Vuoi imparare a orientarti sempre, in ogni condizione, e scoprire tutti i trucchi? L’orientamento si impara camminando, non leggendo. Lo insegniamo passo passo nel Corso Survival Online e, sul terreno reale, nel Corso di Sopravvivenza dal vivo di BOSCO PRO, la scuola di sopravvivenza con la community piu seguita d’Italia.
Mi e capitato piu volte di accompagnare persone convinte di sapersi orientare col telefono, e di vederle smarrite appena finita la batteria. In avventura ho attraversato boschi e deserti dove l’unico riferimento erano una cartina sgualcita e il sole. Orientarsi non e magia, e un metodo che chiunque impara in poche ore, e che non si spegne mai.
Edoardo Pedrazzoli, fondatore di BOSCO PRO
Errori comuni da evitare
- Fidarsi solo del telefono. Batteria, segnale, schermo: tre modi per restare senza navigatore. La bussola e il backup che pesa nulla.
- Non orientare la cartina. Leggere una mappa non orientata porta a confondere destra e sinistra del terreno. Primo gesto, sempre.
- Tenere la bussola vicino al metallo o al telefono. L’ago devia. Tienila in piano e lontana da fonti magnetiche.
- Camminare senza punti di riferimento. Senza un bersaglio visivo si tende a curvare. Punta, cammina, ripunta.
- Imparare solo in teoria. A casa e un disegno, sul campo e una competenza.
Domande frequenti
Come si orienta una cartina con la bussola?
Appoggia la bussola sulla mappa e ruota tutta la cartina finche il suo nord coincide con il nord indicato dall’ago. Da quel momento la mappa corrisponde al terreno reale e puoi riconoscere riferimenti e direzioni.
Come ci si orienta senza GPS?
Con bussola e cartina, oppure con i riferimenti naturali: il sole (est-ovest, sud a mezzogiorno), il metodo dell’ombra del bastone e la Stella Polare di notte. Sono meno precisi del GPS ma non dipendono da batteria o segnale.
Da che parte sorge il sole per orientarmi?
Il sole sorge a est e tramonta a ovest. A mezzogiorno (ora solare), nell’emisfero nord, si trova a sud. E il riferimento diurno piu semplice e affidabile.
Dove imparo a orientarmi dal vivo?
Nel Corso di Sopravvivenza BOSCO PRO, due giorni sul campo in Emilia-Romagna o Veneto, dove l’orientamento si pratica sul terreno reale. In alternativa il Corso Survival Online include il modulo orientamento con video ed esercizi.
Edoardo Pedrazzoli, fondatore di BOSCO PRO, istruttore di sopravvivenza certificato ISF. La scuola di sopravvivenza con la community piu seguita d’Italia.
